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Le apparizioni di Fatima: la visita dell’Angelo (prima parte)

La prima visita dell’Angelo

Le apparizioni della Madonna di Fatima, riconosciute dalla Chiesa, sono sicuramente, insieme a quelle della Vergine Maria a Lourdes, le più famose del mondo. Le immagini dei tre pastorelli, Francesco, Giacinta e Lucia, sono conosciute in ogni paese: la data del 13 maggio, giorno della prima apparizione, è entrata nel cuore dei fedeli cattolici, non solo per la festa della Vergine ma anche perché  tristemente legata all’attentato a San Giovanni Paolo II, che nel 1981 fu vittima del famoso attentato a cui sopravvisse per grazia della Vergine Maria. 3 bambini, semplici, devoti; un periodo storico tremendo, quello della prima guerra mondiale, un piccolo paesino del Portogallo. In questo scenario irrompe la visita della Vergine Maria per richiamare i suoi figli tormentati alla pace, alla conversione, all’amore: ma i ragazzi, prima dell’evento, furono preparati dalla visita di colui che si definì l’Angelo del Portogallo. Le visite furono in esattezza tre, ed i ragazzi furono istruiti in maniera del tutto soprannaturale, da questa creatura celestiale che aveva il compito di aprire la strada alla Regina degli Angeli.

Vediamo, stando al libro La Vera Storia di Fatima, di Padre Emilio de Marchi, come avvenne il primo incontro:

Lucia racconta questo avvenimento  nei minimi particolari: “Un bel giorno andammo con le nostre pecorelle nella proprietà di mio padre, situata ai piedi del monte Cabeço dalla parte rivolta verso levante. Questa proprietà si chiama Casa Velha…..

“Stavamo giocando da qualche momento quand’ecco che un vento forte scuote gli alberi e ci fa alzare gli occhi per vedere cosa succedeva, perché il giorno era sereno. Vediamo allora che sopra l’uliveto viene verso di noi una luce più bianca della neve, e il sole la rendeva trasparente come se fosse stata di cristallo e di una grande bellezza. Arrivato vicino a noi riuscimmo a scorgerne le fattezze” Lucia provò a descrivere ciò che vide durante quell’apparizione. “Eravamo così sorpresi e colpiti che non riuscivamo a proferire parola. Avvicinatosi a noi ci disse:

“‘Non abbiate paura. Sono l’angelo della pace. Pregate con me!’” Inginocchiatosi a terra, l’angelo curvò la fronte fino al suolo e fece ripetere a Lucia e ai suoi due cugini le seguenti parole:

Dio mio, io credo, adoro, spero e Vi amo. Io Vi domando perdono per coloro che non credono, non adorano, non sperano, non Vi amano.” Ripeté questa preghiera per tre volte.

Poi, alzandosi, disse:

“Pregate così. I Cuori di Gesù e di Maria stanno attenti alla voce delle vostre suppliche.”

L’angelo scomparve ma la sensazione di soprannaturale fu così intensa che per molto tempo i bambini rimasero inginocchiati nella stessa posizione in cui li aveva lasciati, quasi inconsapevoli della loro stessa esistenza, mentre ripetevano più volte la stessa preghiera.

“La presenza di Dio si sentiva così intensa e intima, che non ci decidevamo a parlare neppure fra di noi. Il giorno seguente, sentivamo lo spirito ancora avvolto da questa atmosfera che andò scomparendo soltanto molto lentamente. Di questa apparizione nessuno pensò di parlare, né di raccomandare il segreto. Essa lo impose da sé. Era così intima, che non era facile pronunciare su di essa la minima parola. Ci fece anche, forse, maggiore impressione, per il fatto che fu la prima chiara manifestazione dell’Angelo.”

Pubblicato da Anna Ludovici

Da sempre impegnata nella pastorale, catechista, mamma e studiosa di teologia spirituale e di cultura cattolica, la Vergine Maria mi ha insegnato ad amare il silenzio, la preghiera, ed a conoscere meglio suo Figlio Gesù. Consacrandomi a Lei, mi sono incamminata sulla strada che porta al suo Cuore Immacolato: nella fede cattolica, la ferma certezza che le porte degli Inferi non prevarranno contro la Santa Chiesa.