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Il senso del Sacro

Il senso del sacro

C’è una pericolosa tendenza, al giorno d’oggi, che svaluta il senso del sacro, e lo si può notare in special modo nelle nostre chiese. Il chiarore di una candela accesa, le immagini che richiamano a realtà soprannaturali, il sedersi, l’inginocchiarsi, la musica, la penombra che avvolge il fedele…Ogni singola parte di una chiesa ha un senso, nulla è lì per caso. Dallo scalino che si sale, simbolo di una elevazione dell’anima, alle vetrate, che lasciano trasparire la luce soffusa, tutto ci parla di Dio, di santità, di oasi spirituale dove riempirsi d’Altro, per poi continuare a vivere nel mondo, servendosi proprio di segni, simboli, gesti, che ci aiutano a vivere tali realtà. Purtroppo, sempre più persone entrano frettolosamente, magari vanno a salutare la statua del santo più venerato, ignorano il tabernacolo, interrompono la preghiera con qualche messaggino whatsapp….Sono tutti comportamenti che stiamo acquisendo pian piano, e che ci sembrano normali.

Il cellulare acceso, anche durante la Messa, significa che non vuoi interrompere in quel momento, le tue azioni quotidiani, per fermarti ed ascoltare la voce di Dio, per riempire di Spirito Santo ed Amore il tuo essere. Entri e passi tranquillamente davanti al Tabernacolo, ignorando la presenza del Corpo e Sangue di Gesù, vero tesoro, non reliquia ma Essere vivente e Palpitante d’Amore, che attende paziente i suoi Figli. Perfino nello stesso abbigliamento, si nota quella mancanza di rispetto verso un luogo dove l’atmosfera deve portare il fedele ad elevarsi a Dio. Non si tratta di moralismo bigotto, ma di distrazione: un abbigliamento troppo succinto, che attira l’attenzione sulla persona che lo indossa, è sicuramente fonte di distrazione dalla preghiera. In chiesa sei chiamato, in maniera particolare e speciale, a concentrarti sulla tua interiorità, a guardarti dentro, a connetterti con Dio. Possiamo dire, nelle nostre celebrazioni, che questo senso del sacro sia rispettato? La consacrazione a Maria, ci rende davvero consapevoli di quanto ogni singolo gesto, assuma un’importanza fondamentale. Lo stesso segno della croce, viene fatto con una consapevolezza diversa: la Santissima Trinità viene impressa, con dei semplici gesti, nella nostra persona, segno di un’appartenenza unica a Dio. L’accendere una candela ci rimanda a quella fiammella di fede che arde in ciascuno di noi, e che chiediamo, con quel gesto, di mantenere viva. L’eccessiva mondanità che a volte si respira nelle chiese, non ci fa bene: vogliamo riportare la confusione nel mondo in quella che vuole essere un’oasi di pace. Allora, cerchiamo di vedere con gli occhi della mente, la realtà soprannaturale che vi è in ogni chiesa: un luogo pieno di Angeli, di creature celestiali, di Gesù e Maria, che ci attendono per comunicare con la nostra anima, per donarci quella pace ed amore che molte volte ci manca. Sapendo questo, saremo sicuramente aiutati a dare meno spazio ad un’eccessiva esteriorità e a coltivare un maggior raccoglimento. Ave Maria!

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Pubblicato da Anna Ludovici

Da sempre impegnata nella pastorale, catechista, mamma e studiosa di teologia spirituale e di cultura cattolica, la Vergine Maria mi ha insegnato ad amare il silenzio, la preghiera, ed a conoscere meglio suo Figlio Gesù. Consacrandomi a Lei, mi sono incamminata sulla strada che porta al suo Cuore Immacolato: nella fede cattolica, la ferma certezza che le porte degli Inferi non prevarranno contro la Santa Chiesa.